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Tutto sul cappuccino

In Italia – la mecca del buon caffè – bere un cappuccino dopo le ore 12:00 è considerato fuori luogo. Ma noi svizzeri ce ne infischiamo. Adoriamo il cappuccino a qualsiasi ora: per colazione, dopo pranzo o a merenda. Leggi qui tutto ciò che c’è da sapere su questa popolarissima bevanda calda.

A livello mondiale, la popolazione svizzera è tra quelle che consuma maggiormente caffè. Secondo l’ICO (International Coffee Organization) uno svizzero consuma mediamente circa 7,6 chili di caffè all’anno, che equivalgono a 3 tazze al giorno.

Il cappuccino è in cima alle preferenze svizzere, sebbene il café creme resti di gran lunga il caffè preferito in assoluto.

Che cos’è il cappuccino?

Per tutti i neofiti in materia: il cappuccino è una bevanda calda italiana, composta da caffè espresso e schiuma di latte caldo. Spesso la schiuma di latte viene cosparsa con polvere di cacao.

Negli ultimi anni tra i baristi si è diffusa la cosiddetta LatteArt: si tratta di una particolare tecnica con cui, versando la schiuma di latte, si creano svariati motivi, come cuori e fiori, che si stagliano sulla superficie scura del caffè.

In Giappone quest’arte di versare il latte sul caffè è stata sviluppata a un notevole livello: attualmente vanno di gran moda le creazioni tridimensionali con la schiuma di latte.

E gli ingredienti?

Bere un cappuccino è possibile ovunque: al bar, al chiosco o a casa, preparato con la propria macchina per caffè. Però c’è cappuccino e cappuccino – non è solo questione di aggiungere schiuma e cacao in polvere al caffè! La differenza sostanziale sta nelle proporzioni con cui si mescolano gli ingredienti.

Secondo la regola d’oro del barista ci vogliono

  • ⅓ schiuma di latte
  • ⅓ latte caldo
  • ⅓ espresso

Preparazione del cappuccino

  1. Preriscaldare la tazza
  2. Riempirla con un espresso o un doppio espresso
  3. Accertarsi che si formi una crema marrone dorata
  4. Riscaldare il latte a 65 °C e montarlo a schiuma.
  5. Accertarsi che raggiunga una consistenza spumosa e brillante
  6. Aggiungere lentamente il latte e la schiuma al caffè
  7. Cospargere con cacao in polvere.

Nel video il nostro barista professionista ti svela altri segreti per ottenere un cappuccino perfetto.

L’assortimento della Migros offre innumerevoli tipi di caffè, per soddisfare tutti i gusti.

Che ne diresti di un cappuccino diverso dal solito? A Natale può essere arricchito con diverse spezie. A coloro che desiderano provare qualcosa di nuovo, consigliamo un cappuccino con cannella, cacao e spezie per panpepato.

Che differenza passa tra cappuccino, latte macchiato e caffellatte?

La differenza tra cappuccino, latte macchiato e caffellatte è data dal rapporto di miscelatura degli ingredienti e dalla schiuma di latte.

Il latte macchiato è composto da circa ⅔ di latte caldo. Il latte viene montato a schiuma separatamente, fino a raggiungere una consistenza maggiore. Nel cappuccino il rapporto tra espresso e latte è alla pari.

Esteticamente il latte macchiato si distingue per i suoi tre strati ben distinti, ottenuti aggiungendo l’espresso per ultimo. Viene servito in un caratteristico bicchiere alto.

Per preparare il caffellatte solitamente non si utilizza l’espresso, bensì caffè lungo o caffè filtro. Il rapporto di miscelatura è di metà latte e metà caffè.

Che cos’è un «flat white»?

Se non sai che cosa sia un «flat white», ti sveliamo che si tratta di una specialità attualmente in voga, proveniente dall’Australia, che si differenzia dal cappuccino solo per la schiuma di latte molto meno densa. Il nome della bevanda è dovuto proprio allo strato di schiuma meno compatto.

L’origine del cappuccino non è affatto italiana!

Quando si pensa al cappuccino lo si associa subito all’Italia, che resta pur sempre la patria del buon caffè. Ma credere che il cappuccino sia nato lì, è un errore.

Questa bevanda calda proviene originariamente dall’Austria, dove è chiamata «Kapuziner». Veniva servita già nel XVII secolo nei caffè viennesi, tradizionalmente con la panna montata.

Sembra che tale specialità si sia poi diffusa al seguito dei soldati austriaci nell’Italia settentrionale, dove alla panna fu sostituita la schiuma di latte.

Cappuccino vegano

Il latte sta al cappuccino come il cacio ai maccheroni. Negli ultimi anni però il consumo di latte vaccino ha risentito delle discussioni circa i suoi effetti positivi o negativi sulla salute. È comunque un dato di fatto che anche in Svizzera il consumo di latte è in calo (Rapporto sul mercato 2016 dell’Ufficio federale dell’agricoltura).

Spesso i vegani assoluti o parziali per preparare il cappuccino usano il latte di soia, che permette di ottenere una buona schiuma. Le opinioni sul sapore sono peraltro contrastanti. Per quanto riguarda le calorie, il latte di mandorla e gli altri latti vegetali ne contengono in ogni caso meno.

Quante calorie ha un cappuccino?

A titolo orientativo, un cappuccino non zuccherato, con 120 ml di latte e 60 ml di espresso, ha i seguenti valori nutritivi:
 

Variante

Calorie

cappuccino con latte vaccino (intero) 85 kcal
cappuccino con latte vaccino (parzialmente scremato) 71 kcal
cappuccino con latte di riso 65 kcal
cappuccino con latte di soia 60 kcal
cappuccino con latte d’avena 52 kcal
cappuccino con latte di mandorla 48 kcal